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- Cosa prevede il piano per il nuovo leasing sociale auto
- Come verranno stabiliti canone, servizi e gestione
- Bonus wallbox: percentuali, massimali e disponibilità
- Contributi per impianti a GPL e metano
- Incentivi per ciclomotori, motocicli e quadricicli
- Risorse per la filiera: collaborazione con l’industria
L’Italia accelera sulle misure per il settore auto con un Dpcm recente che apre il Fondo automotive e avvia una serie di incentivi. Il piano contiene il cosiddetto “leasing sociale”, ma anche bonus per wallbox, contributi per impianti a GPL e metano e agevolazioni per veicoli leggeri. I dettagli pratici verranno definiti dai decreti ministeriali successivi.
Cosa prevede il piano per il nuovo leasing sociale auto
Il provvedimento istituisce un programma sperimentale di leasing sociale fino al 30 giugno 2030. Possono essere financiati veicoli nuovi e omologati almeno Euro 6. Il limite di emissione è fissato a 135 g/km di CO2, quindi non solo elettriche.
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- Dotazione iniziale: 50 milioni di euro.
- Destinatari: persone fisiche con Isee inferiore a 30.000 euro.
- Durata minima: 36 mesi.
- Condizione obbligatoria: rottamazione di un veicolo M1 fino a Euro 4, intestato all’utente o a un convivente da almeno 12 mesi.
Come verranno stabiliti canone, servizi e gestione
Le modalità pratiche saranno definite da un decreto del ministro delle Imprese. Il provvedimento fisserà il canone mensile e i servizi inclusi.
- Possibili servizi: manutenzione, assicurazione con franchigie, e assistenza.
- La gestione operativa sarà affidata all’ACI, che riceverà fino a 3.660.000 euro (IVA inclusa) in quattro rate annuali dal 2027 al 2030.
- Alla fine del contratto l’utente potrà riscattare l’auto con uno sconto minimo del 10% rispetto alle quotazioni medie di mercato.
- Se il consumatore non riscatta, è prevista la possibilità del buy back da parte del costruttore o l’alienazione del veicolo.
Bonus wallbox: percentuali, massimali e disponibilità
Per favorire la ricarica domestica, il piano prevede un contributo per l’acquisto e la posa di wallbox. Il sostegno è valido fino al 31 marzo 2030.
- Contributo per singola persona: 80% della spesa fino a 1.500 euro.
- Installazione in parti comuni condominiali: contributo fino a 8.000 euro.
- Fondo: 10 milioni (residui 2025), poi 5 milioni nel 2026.
- Fondi 2027–2029: 15 milioni per ciascun anno.
- 20230: 8 milioni.
Le modalità operative saranno rese note tramite provvedimenti del ministero delle Imprese.
Contributi per impianti a GPL e metano
Il Dpcm prevede incentivi per l’installazione di nuovi impianti a GPL e metano su auto M1. Anche questi contributi sono disponibili fino al 31 marzo 2030.
- GPL: bonus di 400 euro per impianto.
- Metano: bonus di 800 euro per impianto.
- Idoneità: veicoli M1 omologati almeno Euro 3.
- Fondi: 4 milioni per il 2026; 5 milioni per ciascuno degli anni 2027-2029; 1 milione per il 2030.
Si rinvia al decreto direttoriale del 3 giugno 2024 per le prime regole attuative.
Incentivi per ciclomotori, motocicli e quadricicli
Dal 2027 al 2030 sono previsti bonus per mezzi delle categorie L1e–L7e. L’agevolazione mira a sostenere il rinnovo dei mezzi leggeri.
- Bonus standard: 20% del prezzo fino a 2.000 euro.
- Con rottamazione di veicolo Euro 0–3 intestato da almeno 12 mesi: 30% fino a 3.000 euro.
- Esclusione: società del settore automotive non possono usufruire dell’agevolazione.
- Obbligo di proprietà per 12 mesi dopo l’acquisto.
Risorse per la filiera: collaborazione con l’industria
Il pacchetto riserva risorse anche alla produzione. Fino al 2030 vengono stanziati 631,1 milioni di euro per sostenere case e componentistica.
Questa scelta sposta il focus dagli incentivi alla domanda verso misure che supportano l’offerta nazionale.












