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Una nuova pagina si apre per Kimera Automobili: al Goodwood Festival of Speed 2026 la casa italiana ha mostrato per la prima volta in pubblico la K39 in movimento. Tra il rombo del motore e gli applausi della folla, il prototipo 01 ha confermato ambizioni sportive ben precise. Accanto a lui, la famiglia EVO continua a fare da ponte tra passato e futuro del marchio.
Debutto dinamico sulla collina di Goodwood: cosa è successo
La K39 non è stata soltanto esposta. Ha percorso la famosa salita, dimostrando la sua operatività davanti a un pubblico internazionale. Si tratta del primo esemplare marciare della hypercar.
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Il prototipo 01 è stato guidato sul tracciato della Hill Climb per prove e presentazioni tecniche. Gli ingegneri hanno potuto verificare comportamento, raffreddamento e reazioni del telaio in condizioni reali.
La produzione destinata alla vendita è prevista per il prossimo anno. Questo rende la comparsa a Goodwood un banco di prova importante per le ultime regolazioni.
Architettura e materiali: la base tecnica della K39
La K39 poggia su una soluzione strutturale moderna e leggera. Negli ultimi mesi è stata completata la prima monoscocca in fibra di carbonio.
La carrozzeria utilizza materiali compositi, con fibra di carbonio e kevlar, pensati per ottimizzare peso e resistenza. Il pacchetto tecnico è calibrato per uso agonistico e stradale.
Il motore e la messa a punto
Il cuore scelto è il V8 biturbo Koenigsegg. L’installazione è ormai in una configurazione prossima alla versione di serie.
- Soluzione motrice scelta per prestazioni e affidabilità.
- Integrazioni meccaniche studiate per la strategia Pikes Peak.
- Architettura compatta per migliorare distribuzione dei pesi.
Pikes Peak: l’obiettivo sportivo che guida il progetto
La corsa verso la cima di Colorado Springs è diventata parte integrante del programma di sviluppo della K39. Dopo la presentazione a Villa d’Este, il team ha concentrato l’attenzione sulla Pikes Peak International Hill Climb.
Il pilota e responsabile tecnico Luca Betti ha condotto ricognizioni sul percorso per identificare i punti critici. Quelle verifiche serviranno a tarare assetto, aerodinamica e mappature motore.
Partecipare a Pikes Peak significa sfidare altitudine, curve e cambi di temperatura. Per Kimera è una prova di maturità tecnica e di visibilità internazionale.
EVO37 e EVO38: continuità, celebrazioni e modelli speciali
Al Festival non mancava la famiglia EVO. La produzione limitata dell’EVO37 si sta completando con le ultime consegne.
- Il programma EVO37 prevede 37 unità totali.
- Sono previste versioni speciali, tra cui le dedicate al Martini Racing Team.
- Tra le one-off è emersa l’EVO37 Top Gear Edition, nata in occasione del premio “Performance Car of the Year 2026”.
Accanto all’EVO37, la EVO38 Collezione Martini è stata esposta dopo la presentazione dello scorso aprile. Questi modelli ribadiscono l’approccio artigianale e l’attenzione al dettaglio della casa.
Impatto sul mercato e prossimi passi per Kimera
La comparsa pubblica in questa fase di sviluppo ha diversi scopi. Serve a testare la macchina in condizioni reali e a raccogliere feedback dagli esperti e dal pubblico.
Per Kimera significa consolidare il proprio profilo nel segmento delle hypercar esclusive. La strategia punta su produzioni limitate e su un’immagine legata alla performance pura.
Tappe e priorità future
- Concludere la fase di omologazione e affinamento in vista della produzione.
- Svolgere prove specifiche per la Pikes Peak International Hill Climb.
- Portare avanti il programma di consegne per l’EVO37 e lanciare eventuali varianti su misura.
Gli appassionati e i collezionisti seguiranno con attenzione gli sviluppi. La K39 punta a diventare un simbolo tecnico di Kimera e una protagonista nelle competizioni di alta quota.












