Consumi auto elettriche +29% con quattro soste al sole: la nostra prova

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Una mezz’ora di parcheggio al sole può trasformare un tragitto di 70 km in una spesa energetica molto più alta. In una prova su strada con temperature superiori ai 36 °C abbiamo confrontato due giri identici, uno continuo e l’altro spezzato da quattro soste di 30 minuti con l’auto lasciata al sole. I risultati mostrano come il caldo e l’uso del climatizzatore influiscano sui consumi delle auto elettriche.

Come è stata condotta la prova: percorso e parametri

Il tragitto misurato copriva 70 km tra centri urbani, statale e autostrada. Abbiamo ripetuto la stessa rotta due volte, con condizioni ambientali identiche.

  • Temperatura esterna: oltre 36 °C.
  • Climatizzatore impostato a 22 °C in modalità Auto per tutta la marcia.
  • Prima corsa: percorso senza soste.
  • Seconda corsa: quattro soste di 30 minuti, vettura parcheggiata al sole.
  • Vettura utilizzata per il test principale: Kia EV5.

Consumi misurati: il peso delle soste al sole

I numeri emergono con chiarezza. Nel giro senza pause la Kia EV5 ha consumato 11,75 kWh. Con le quattro soste, il consumo è salito a 15,18 kWh.

La differenza assoluta è di 3,43 kWh, ovvero un incremento pari al 29%.

In media, ogni pausa ha richiesto circa 0,86 kWh per riportare l’abitacolo a temperatura confortevole.

Quanto costa termicamente: impatto economico delle pause

I consumi extra si traducono in costi concreti. Con una ricarica domestica il consumo aggiuntivo per ogni sosta vale poche decine di centesimi. Alle colonnine ad alta potenza (HPC) lo stesso kilowattora costa molto di più.

  • Stimato costo domestico per pausa: poco meno di 0,30 €.
  • Stimato costo alle colonnine HPC per pausa: vicino a 1,00 €.

Cosa succede all’interno dell’auto quando sta ferma al sole

Il calore accumulato è il vero responsabile dell’aumento dei consumi. In trenta minuti l’aria interna è passata dai 22–24 °C iniziali a valori tra i 49 e i 56 °C.

Alcune superfici interne hanno toccato i 63 °C. Alla ripartenza il climatizzatore, che normalmente assorbiva 0,5–0,6 kW, è rimasto a lungo sopra i 2 kW, con picchi fino a 3,6 kW.

Altri test e indicazioni pratiche: il caso della Hyundai Ioniq 5

Un esperimento separato con una Hyundai Ioniq 5 ha previsto la climatizzazione attiva per 24 ore. I dati suggeriscono che, per soste brevi tra i 20 e i 30 minuti, è spesso più efficiente avviare il climatizzatore da remoto.

Motivo: evitare l’accumulo di calore all’interno, che richiederebbe uno sforzo energetico maggiore al ripristino della temperatura ideale.

Consigli pratici per ridurre il consumo durante le soste

  • Se possibile, parcheggiare all’ombra o usare parasole e coperture per limitare l’irraggiamento.
  • Per soste brevi, valutare l’uso del pre-condizionamento da remoto per mantenere la temperatura.
  • Limitare l’uso intensivo del climatizzatore appena dopo la ripartenza: è quando si registrano i picchi di assorbimento.
  • Tenere monitorati batteria e gestione termica tramite app del costruttore.

Dove approfondire i risultati e i dati completi

La prova completa e i dati dettagliati sono pubblicati su Quattroruote, numero di agosto 2026, e nella sezione QPremium del sito. Chi vuole approfondire trovava lì tabelle, grafici e i valori rilevati durante i vari istanti della prova.

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