Lancio Vega-C: FLEX e Sentinel-3C pronti a decollare

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Alle prime ore del 15 settembre 2026 un razzo Vega-C decollerà dallo spazioporto europeo di Kourou con due satelliti per l’osservazione della Terra a bordo. Il lancio sarà seguito con attenzione dagli operatori spaziali europei: si tratta di due missioni diverse, ma complementari, che condividono orbita e obiettivi di monitoraggio ambientale.

Orario, traiettoria e rilascio dei payload

Il decollo è previsto alle 03:21 ora italiana del 15 settembre, corrispondenti alle 22:21 locali del 14 settembre. Il veicolo Vega-C porterà i due satelliti all’orbita eliosincrona, operazione pianificata con cura per minimizzare i rischi.

  • Il fairing ospita i due satelliti, impilati tramite l’adattatore VESPA.
  • Sentinel-3C è posizionato sopra FLEX e sarà il primo a essere rilasciato.
  • I due veicoli opereranno in orbita a distanza relativa di circa 10 km.

FLEX: misurare la fotosintesi dallo spazio

FLEX è una missione scientifica del programma Earth Explorer dell’ESA. È concepita per osservare la fluorescenza emessa dalla vegetazione, un indicatore diretto dell’attività fotosintetica.

Illustrazione artistica del satellite FLEX in orbita che misura la fluorescenza della vegetazione terrestre
FLEX osserverà la fluorescenza delle piante per valutare lo stress vegetale e gli scambi di carbonio e acqua

Lo strumento principale è FLORIS, uno spettrometro imaging realizzato in Italia. FLEX volerà a quota di circa 800 km in orbita eliosincrona per coprire l’intero globo.

  • FLORIS è progettato per catturare la debole fluorescenza emessa dalle piante.
  • La risoluzione attesa è intorno a 300 metri per pixel.
  • I dati aiuteranno a valutare lo stress vegetale e gli scambi di carbonio e acqua.

La missione lavorerà in stretta sinergia con i satelliti Copernicus per integrare osservazioni atmosferiche e di superficie. Questo approccio migliora l’interpretazione del segnale di fluorescenza.

Sentinel-3C: il proseguimento del programma Copernicus

Sentinel-3C è il nuovo tassello della costellazione Sentinel-3, progettata per garantire continuità nelle osservazioni oceanografiche e terrestri.

Strumenti a bordo e funzioni principali

  • OLCI — misura il colore degli oceani e lo stato della vegetazione e delle superfici terrestri.
  • SLSTR — monitora la temperatura della superficie e include canali dedicati al rilevamento degli incendi.
  • SRAL — altimetro radar per misure di altezza marina, ghiacci e acque interne.
  • Microwave Radiometer — corregge l’effetto del vapore acqueo sulle misure altimetriche.

I prodotti di Sentinel-3 supportano monitoraggio oceanico, studi sui ghiacci, gestione delle risorse idriche, previsioni meteorologiche e ricerca climatica.

Strumenti scientifici di Sentinel-3C: OLCI, SLSTR e SRAL per il monitoraggio oceanografico e terrestre
I quattro strumenti di Sentinel-3C monitorano oceani, temperature superficiali e altezza marina con precisione

Partnership industriali e rete europea di sviluppo

Entrambi i satelliti sono stati realizzati con il contributo di aziende europee e istituzioni scientifiche. La piattaforma è costruita da Thales Alenia Space in Francia.

  • La collaborazione ha coinvolto circa 14 Paesi europei nel design e nella produzione.
  • FLORIS è stato sviluppato da Leonardo nello stabilimento di Campi Bisenzio.
  • La joint venture Thales Alenia Space include quote industriali significative per Thales e Leonardo.

Secondo i responsabili ESA, l’accoppiamento di un payload operativo e uno scientifico dimostra come progetti diversi possano viaggiare insieme per ottimizzare risorse e capacità di lancio.

Vantaggi del lancio congiunto e prospettive future

Lanciare due satelliti sullo stesso Vega-C riduce costi e tempi industriali. Per le agenzie e le aziende è un risparmio significativo.

  • La Commissione europea afferma che nei prossimi due anni i satelliti Copernicus saranno lanciati con Vega-C.
  • Avio ha confermato che il prossimo Vega-C del 2026 imbarcherà satelliti della costellazione italiana IRIDE.
  • Per il 2027 sono già previste ulteriori missioni con payload condivisi.

La strategia europea punta a bilanciare la crescente domanda di piattaforme orbitali con la disponibilità dei vettori. La politica dell’ESA è avviare un lancio quando il satellite è pronto, nel rispetto dei vincoli di bilancio comunitari.

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