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Zagabria si è trasformata in un palcoscenico diplomatico per lo spazio: mercoledì 23 settembre 2026 la Croazia ha firmato gli Accordi Artemis, entrando ufficialmente nel gruppo dei Paesi che cooperano con la NASA per le attività lunari e oltre. La cerimonia ha raccolto esponenti governativi e rappresentanti internazionali, segnando un passo importante per le ambizioni scientifiche e industriali del Paese.
La firma a Zagabria e i protagonisti dell’evento
La sottoscrizione è avvenuta nella capitale croata alla presenza di delegazioni statunitensi e locali. A firmare per la Croazia è stato il ministro Radovan Fuchs.
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- Nicole McGraw, ambasciatrice USA in Croazia, ha partecipato all’evento.
- Gregory Mann ha rappresentato la NASA in Europa.
- Matt Anderson, vice amministratore della NASA, ha inviato un messaggio registrato.
Nel discorso remoto, la delegazione NASA ha evidenziato come l’adesione favorisca la cooperazione tecnologica e scientifica tra Washington e Zagabria.
Perché questa adesione conta per la Croazia
Negli ultimi anni la Croazia ha mostrato un interesse crescente nel settore spaziale. Università, centri di ricerca e imprese locali si sono avvicinati alle tecnologie satellitari.
Per il governo, l’adesione agli Accordi rappresenta una leva per:
- rafforzare la ricerca nazionale;
- attrarre investimenti e partnership internazionali;
- sviluppare competenze high-tech nel settore aerospaziale.
Il ministro Fuchs ha definito l’evento una chance per accelerare il trasferimento tecnologico e creare nuove opportunità industriali.
Il progetto CroCube: il primo satellite nazionale
La missione e il suo significato
Il 21 dicembre 2024 la Croazia ha piazzato il suo primo satellite in orbita. CroCube è stato lanciato a bordo di un Falcon 9 di SpaceX.

Si tratta di un CubeSat, un tipo di small satellite che riduce costi e tempi di sviluppo. Per la Croazia CroCube è più di un simbolo: è uno strumento formativo per scienziati e ingegneri.
Impatto su università, imprese e ricerca
- Crocube ha favorito la collaborazione fra atenei e aziende.
- Ha contribuito a creare competenze pratiche su progettazione e operazioni satellitari.
- Ha aperto la strada a future missioni e servizi spaziali commerciali nazionali.
Il satellite è stato concepito per sperimentare tecnologie e allenare personale, con ricadute dirette sul tessuto industriale locale.
Che cosa prevedono gli Accordi Artemis
Gli Accordi Artemis nascono per stabilire regole condivise nell’esplorazione lunare. Sono un’intesa non vincolante, ma con forti implicazioni pratiche.
Tra i principi fondamentali si trovano:
- uso pacifico dello spazio;
- condivisione dei dati scientifici;
- cooperazione per la sicurezza degli equipaggi;
- misure per prevenire interferenze tra missioni;
- protezione di siti e oggetti di valore storico.
Gli Accordi ribadiscono anche l’adesione ai trattati spaziali internazionali già esistenti e promuovono trasparenza e coordinamento.
L’espansione della lista dei firmatari e il contesto internazionale
Dal 2020 il numero dei Paesi che ha aderito agli Accordi è cresciuto costantemente. Con l’ingresso della Croazia, il totale arriva a 74 firmatari.
- Il 14 settembre si è unito Gibuti come 72esimo firmatario.
- Il 21 settembre l’Albania è diventata il 73esimo Paese aderente.
- La Croazia è il 74esimo firmatario, firmando il 23 settembre 2026.
Questo ampliamento riflette l’interesse globale verso la Luna e le attività commerciali e scientifiche in orbita bassa e nel cislunare.













