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Il lander lunare Griffin-1 ha superato una complessa serie di prove ambientali presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA in California, mettendo alla prova la sua capacità di resistere alle condizioni estreme del lancio e del viaggio verso la Luna.
Test ambientali al JPL: come sono andate le prove
La campagna di collaudo è partita in estate con il trasferimento del veicolo dagli stabilimenti di Voyager a Pittsburgh fino al laboratorio californiano. Il mezzo, con una massa attorno a 1265 kg, è stato sottoposto a verifiche mirate per garantire affidabilità e controllo durante le fasi critiche della missione.
Griffin-1, lander lunare completa test ambientali: pronto per il lancio
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Tipologie di test eseguiti
- Misure inerziali: rotazioni su piattaforma per valutare la distribuzione delle masse.
- Compatibilità elettromagnetica: analisi delle interferenze tra sistemi elettronici.
- Vibrazioni multiasse: simulazione delle sollecitazioni meccaniche del lancio.
- Prove acustiche: esposizione a livelli sonori intensi fino a 153 decibel.
- Cicli termici in vuoto: cambiamenti di temperatura estremi all’interno di una camera termovuoto.
Durante i test vibrazionali centinaia di sensori hanno monitorato la risposta strutturale. Le prove acustiche sono state riprodotte mediante grandi sistemi a azoto compresso, per imitare l’ambiente sonoro del razzo al decollo.

Camera spaziale e simulazione termica: il banco prova principale
La fase più impegnativa si è svolta nel 25-Foot Space Simulator del JPL. Questa camera termovuoto è stata utilizzata in passato da numerose missioni interplanetarie.

- Durata della permanenza: circa due settimane.
- Escursioni termiche simulate: fino a +75 °C e fino a -100 °C.
- Condizioni: vuoto spinto per riprodurre lo spazio e la superficie lunare.
Le prove termiche hanno replicato gli sbalzi cui Griffin-1 sarà sottoposto in orbita e in fase di operazioni sul suolo lunare.
Caratteristiche del lander e carico utile
Griffin-1 è stato sviluppato come lander commerciale nell’ambito del programma CLPS della NASA. Il progetto punta a trasportare strumenti scientifici e dimostratori tecnologici verso la superficie lunare.
- Capacità di carico: circa 455 kg.
- Esperimenti a bordo: dieci payload scientifici e dimostratori.
- Origine dei contributi: strumenti provenienti da sei Paesi.
- Rover incluso: FLIP (FLEX Lunar Innovation Platform), sviluppato da Astrolab.
FLIP rappresenta il più grande payload commerciale mai progettato per raggiungere il suolo lunare. Gli strumenti a bordo coprono finalità scientifiche e tecnologiche.
Obiettivi della missione e sito d’alunaggio
La missione ha l’obiettivo di dimostrare la capacità di consegnare carichi relativamente pesanti nelle regioni polari. Il punto d’impatto previsto è il cratere Nobile, vicino al Polo Sud lunare.
Questa zona è strategica per gli studi sul ghiaccio e per le future infrastrutture di lunga durata.
Ruolo nel programma CLPS e nei piani NASA
- Inquadramento: missione sotto il programma Commercial Lunar Payload Services.
- Contributo: valutare la logistica per insediamenti e basi future.
- Importanza: supportare la pianificazione di una presenza sostenibile sulla Luna.
Calendario di lancio e fasi successive
Il decollo è previsto entro la fine del 2026, con una finestra NET fissata per novembre 2026. Il razzo assegnato al lancio è un Falcon Heavy di SpaceX.
Dopo il ritorno al sito di produzione per l’assemblaggio finale, Griffin-1 dovrà completare le verifiche prevolo e le procedure di integrazione al lanciatore.
- Ritorno agli stabilimenti per assemblaggio e controlli finali.
- Trasferimento previsto a Cape Canaveral, Florida.
- Integrazione con Falcon Heavy e operazioni pre-lancio.











