Ramses: la sonda europea accesa per la prima volta a Milano

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È stato acceso per la prima volta il cuore elettronico della sonda RAMSES: un banco prova importante che conferma il collegamento fra il computer di bordo e più sottosistemi già montati nel Core Module adoperato a Milano. Il test segna l’avvio di una fase cruciale nella corsa verso il lancio, programmato per la primavera del 2028, e sottolinea l’urgenza di rispettare una tabella di marcia serrata per osservare l’asteroide Apophis nel 2029.

Primo avvio a Milano: cosa è stato verificato

Nei laboratori di OHB Italia si è svolta la prima accensione funzionale del Core Module. Gli ingegneri hanno messo in funzione il computer di bordo insieme ad altre unità già installate.

Banco prova elettronico con strumenti e cablaggi in laboratorio spaziale
Il banco prova dove è stato acceso il computer di bordo e i sottosistemi.

  • Unità di memoria per l’archiviazione dei dati.
  • Sistemi di distribuzione dell’energia elettrica.
  • Convertitori che trasformano i segnali strumentali in dati digitali.

Questa prova non ha riguardato la sonda completa, ma è servita a testare l’interazione reale tra componenti che fino ad oggi erano stati collaudati separatamente. Il successo apre la strada a test integrati più complessi.

Assemblaggio diviso per accelerare i tempi

Per contenere i tempi di sviluppo, RAMSES viene costruita in parallelo in due Paesi. Il metodo evita ritardi che comprometterebbero l’opportunità scientifica del 2029.

Il Core Module a Milano

OHB Italia cura la realizzazione del Core Module. Qui vengono posizionati i cablaggi e l’elettronica principale su una struttura cilindrica temporanea. L’obiettivo è verificare l’integrazione dei sistemi prima dell’assemblaggio definitivo.

Il Propulsion Module in Germania

Ad ArianeGroup, a Lampoldshausen, si lavora sul Propulsion Module. Questa sezione comprende la struttura finale in composito rinforzato con fibra di carbonio, i serbatoi del propellente e gli attuatori.

Modulo di propulsione per veicolo spaziale in officina con serbatoi e strutture composite
Il Propulsion Module sviluppato ad ArianeGroup, con serbatoi e componenti in composito.

  • Sensori di bordo e relativo cablaggio.
  • Sistemi di controllo della propulsione.
  • Elementi strutturali in materiale composito.

Le due parti saranno unite entro la primavera del 2027 presso ESTEC, il centro tecnologico dell’ESA nei Paesi Bassi. Da quel momento prenderanno avvio i test pre-volo sulla sonda completa.

Prove ambientali e simulazioni della missione

Dopo l’unione dei moduli, RAMSES affronterà una batteria di verifiche per dimostrare la capacità di operare nello spazio. Tra le prove previste spiccano i test in camera termovuoto.

  • Test termovaccuo: la sonda resterà settimane in condizioni simili allo spazio.
  • Simulazione accelerata della missione: dalle fasi di lancio alle operazioni finali.
  • Verifiche funzionali di software e apparati elettronici integrati.

Questi collaudi servono a individuare malfunzionamenti e a garantire l’affidabilità durante l’avvicinamento e l’osservazione dell’asteroide.

Perché la finestra temporale è così stretta

Il calendario di RAMSES è determinato dall’incontro ravvicinato dell’asteroide Apophis con la Terra il 13 aprile 2029. Il passaggio molto vicino dell’asteroide offre un’occasione scientifica unica.

Per sfruttare questo evento, RAMSES deve decollare nella primavera del 2028 su un razzo H3 giapponese. La traiettoria e i tempi sono studiati per arrivare su Apophis prima del sorvolo terrestre.

La missione affronterà osservazioni dirette per capire come la gravità terrestre possa modificare l’asteroide. A supporto ci saranno anche due CubeSat che offriranno dati supplementari.

Impatto operativo e sfide tecniche

La necessità di rispettare la scadenza impone scelte progettuali e logistiche strette. L’assemblaggio in parallelo è una strategia per guadagnare tempo senza sacrificare i controlli di qualità.

  • Coordinamento internazionale tra ESA, JAXA, OHB Italia e ArianeGroup.
  • Sequenze di prova rapide e parallelizzate per ridurre i tempi.
  • Monitoraggio continuo dei sistemi elettronici e del software.

Il primo accendimento del Core Module è un passo che dimostra la fattibilità del piano di lavoro. Le fasi successive saranno decisive per mantenere la missione dentro la finestra utile al sorvolo del 2029.

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