Il CES di quest’anno si è ormai concluso: secondo alcuni è stato un mezzo flop per via delle scarse novità, per altri ha introdotto alcuni trend che saranno presenti in questo 2019 e per gli anni a venire. Ecco in ordine sparso le principali novità, divise per produttore.

Samsung

Molto interessante quest’anno per Samsung, che ha presentato tra le altre cose il progetto GEMS-H, un esoscheletro dedicato a chi, principalmente per l’età, ha problemi di deambulazione. GEMS-H è molto leggero, si indossa in vita e non fa altro che sostenere il peso del corpo e aiutare le gambe nel movimento, in maniera del tutto naturale ed automatica.

Altra novità è il portatile da gaming Odyssey, con un design definito da alcuni come “retro futuristico” per via della forma del display e della cerniera, fatta in questo modo per permettere una migliore ventilazione. Di certo si discosta molto dai portatiloni RGB a cui siamo abituati, proponendo un design più pulito e lineare
Caratteristiche tecniche al top naturalmente, abbiamo la nuovissima nVidia RTX 2080, affiancata da un processore hexacore Intel i7 di ottava generazione (Samsung non ha specificato quale, sicuramente si tratta dell’ i7-8850H) e 16 GB di RAM. Display Full-HD da 15.6 pollici con frequenza di aggiornamento a 144Hz. 256GB di SSD NVMe e 1TB di disco rigido completano il tutto, e possono essere cambiati in futuro se si necessita di più spazio.

Rimanendo in tema PC Samsung ha presentato un display “salvaspazio” innovativo, chiamato appunto Samsung Space Monitor che, con un sistema particolare di cerniere e dei morsetti per la scrivania, consente di essere regolato come lo si vuole. Due modelli annunciati, uno da 27 pollici con display QHD e un modello da 32 pollici 4K UHD. Ergonomia e design in uno schermo che presto vedremo in molte scrivanie.

Asus

ASUS presenta un portatile da gaming (ma va’?) ASUS ROG Mothership con caratteristiche tecniche ovviamente degne di nota, ma dal design particolare, magari troppo considerando la stretta somiglianza con il Microsoft Surface con il quale condivide appunto solo il design. Lo si può definire, dunque, come un convertibile, ponendosi lo stesso obiettivo di Alienware: sostituire i PC Desktop.
Lato hardware abbiamo:

  • Schermo: 17,3″ full HD IPS, 144 Hz, 3ms, 100% sRGB, Optimus, G-SYNC
  • Processore: Intel Core i9-8950HK hexa-core
  • Scheda grafica: NVIDIA GeForce RTX 2080, 8 GB GDDR6 dedicati
  • RAM: fino a 64 GB DDR4 2666MHz SDRAM
  • Memoria interna: 3 x M.2 NVMe PCIe 3.0 x4 512GB SSD
  • Wireless: Intel Wi-Fi 6 AX200, 2×2 802.11ax , Bluetooth 5.0
  • Porte: 1 x USB3.1 Gen2 (Type-C) / Thunderbolt 3, 1 x USB3.1 Gen2 (TypeC) / VirtualLink, 3 x USB3.1 Gen2 (Type-A), 1 x USB3.1 Gen1 (Type A) / USB charger +, 1 x HDMI 2.0, 1 x 3,5 mm cuffie, 1 x 3,5mm microfono, 1 x RJ-45 jack, 1 x SD card reader, 1 x Kensington lock
  • Audio: 4 x 4W speaker con tecnologia Smart Amp
  • Alimentazione: 2 x 280W
  • Dimensioni: 410 x 320 x 29,9 mm
  • Peso: 4,7 kg circa

Huawei

E come non parlare di telefoni del resto? Huawei, con chiara intenzione di anticipare Samsung, ha realizzato il primo display “col buco“.
In poche parole il display ha un foro dal quale sbuca la fotocamera frontale, proponendo dunque un’alternativa al tanto discusso “notch”.
Si chiama Huawei Nova 4 e, come un mantra che ormai definisce la casa, abbiamo 3 fotocamere: una frontale da 25 megapixel e le due principali da ben 48 megapixel. Presenta il SoC Kirin 970 con 128GB di archiviazione e 8GB di RAM, con batteria da 3750mAh. A voi consumatori l’ardua sentenza.

AMD

Presentazione “con il botto” per AMD, che ha annunciato l’arrivo della nuova RADEON VII per febbraio. Nuovo processo produttivo a 7 nanometri, con architettura basata su Vega 64, promette prestazioni migliori delle sue predecessori e si piazza in diretta concorrenza con RTX 2080. Prima GPU consumer della categoria, si presenta molto bene:

  • 60 C.U.
  • 3840 stream processor a 1.8GHz16GB di memoria HBM2 (la seconda generazione di High-Bandwidth Memory)
  • 1 TB/s memory bandwidth
  • 4,096-bit memory interface

Annunciati anche i nuovi processori AMD Ryzen di terza generazione, anch’essi realizzati a 7nm, basati sull’architettura del core Zen 2 e AMD afferma di essere la prima CPU a supportare la connettività PCIe 4.0. Prestazioni fuori dal comune, l’hanno presentato in un confronto con Intel i9 9900k dove Ryzen è arrivato primo usando il 30% di energia in meno. Il lancio è previsto verso metà 2019.

Per gli utenti notebook, AMD ha presentato la seconda generazione del processore Ryzen Mobile con GPU Radeon Vega in arrivo su vari dispositivi di marca Acer, Asus, Dell, HP, Huawei, Lenovo e Samsung durante tutto il 2019.

LG

Molto particolare la presentazione di LG, che ha presentato un televisore che definire innovativo è quasi riduttivo: uno schermo OLED 4K che si arrotola

Abbiamo già visto un prototipo simile al CES del 2016, ma vedere questo modello che probabilmente sarà venduto durante il corso di quest’anno fa capire che il trend tecnologico del 2019 sarà votato alla praticità e al “salvaspazio“. Un televisore che si arrotola troverà presto spazio nelle case di molti, dato che quando non viene usato può sparire completamente dalla vista. Prezzo non dichiarato, ma il lancio è previsto nella seconda metà del 2019.

Royole FlexPai

Ed ecco qui finalmente arrivato il primo vero dispositivo pieghevole: Royole FlexPai è il suo nome, al grido di “niente più schermi rotti”. A metà strada tra un tablet e uno smartphone, cerca di conciliare il meglio dei due mondi e lo fa con una tecnologia proprietaria chiamata Cicada WingTM. Caratteristiche tecniche al top naturalmente, con uno Snapdragon 855, fino a 8GB di RAM e 256GB di archiviazione, con memoria espandibile. Doppia fotocamera sul retro da 16 mpx e 20 mpx, supporto al 5G grazie al nuovo SoC di Qualcomm.

Il dispositivo è già in commercio in Cina, al prezzo di circa €1150 al cambio. Nonostante dal punto di vista hardware Royole affermi che è a “a prova d’uso”, il software è ancora un po’ acerbo ma nulla di irrisolvibile.

Alienware

Sempre nell’ottica di rimpiazzare i PC Desktop, Alienware con il suo Area-51m porta il pc gaming su un altro livello grazie alla sua peculiare caratteristica di essere modulare. Un po’ di dati:

  • Schermo: 17,3″, FHD, fino a 144Hz, G-Sync e Tobii eye tracking opzionali
  • Processore: Intel Core i7-9700K o Intel Core i9-9900K desktop
  • Scheda grafica: NVIDIA GeForce RTX 2080, 8 GB GDDR6 dedicati
  • RAM: fino a 64 GB DDR4 2400MHz SDRAM
  • Memoria interna: fino a 2 TB RAID0 (2x 1TB PCIe M.2 SSD e 1 TB SSHD)
  • Porte:  HDMI, Mini DisplayPort, Ethernet, Alienware Graphics Amplifier, 2x DC Power, 3x USB 3.1 Type-A, Thunderbolt 3, jack cuffie, jack microfono
  • Peso: 3,9 Kg

Come detto prima è il primo portatile ad avere componenti desktop e come tale è possibile sostituirli, dal processore alla scheda grafica. Il tutto però è possibile tramite interfacce proprietarie, quindi gli upgrade saranno disponibili solo tramite la casa madre: questo non tanto per controllare il massimo degli upgrade, ma per essere sicuri che i componenti scelti funzionino bene sulla stessa piattaforma.

NVIDIA

Nvidia per quest’anno ha lanciato la RTX 2060, portando di fatto il ray tracing disponibile a tutti. Con un prezzo di lancio di circa $350 promette ottime prestazioni sia in 1080p che in 1440p. La grossa novità sta però in un aggiornamento driver presto disponibile per molte schede grafiche che consentirà l’utilizzo del G-Sync su una selezione di monitor dotati di AMD FreeSync.

Razer

Con grande sorpresa Razer entra nel campo dei monitor da gaming, e lo fa con il nuovo Raptor da 27″. RGB sulla base naturalmente, con un braccio regolabile per una ergonomia senza precedenti. Caratteristiche tecniche sul pannello: 27″ IPS con risoluzione 1440p a 144Hz, 420 nits di luminosità e 4 ms di risposta con overdrive. Ciò che stupisce è proprio la comodità d’uso del display, che consente di essere completamente sollevato a 90° per un migliore accesso alle porte. Dietro sono presenti dei canali per instradare i cavi, e fa sempre comodo. Nonostante sia un prototipo, il lancio è previsto entro l’anno, il prezzo non è stato ancora definito.

In conclusione

Questo CES è stato per certi versi interessante, considerando le innovazioni tecnologiche che alcune case hanno portato e che definiranno il 2019. Per altri versi è stato anche un po’ deludente, considerando che alcuni marchi non hanno portato nulla di nuovo (vedi Sony con la sua presentazione “Entertainment”); tanti droni e sempre più auto dominano la scena, con veicoli a guida autonoma o semplicemente straordinari come lo Hyundai Elevate dotato di quattro “zampe”.

Secondo voi? Com’è andato questo CES? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto 😉