È passato molto tempo dall’ultima volta in cui vi ho parlato del Cloud Gaming, ci sono state molte novità. Alcuni servizi sono stati rimossi, altri invece sono stati rilasciati pubblicamente. In questo articolo andrò ad elencarvi quali sono i 3 migliori servizi Cloud Gaming attualmente sul mercato.

Ma prima, che cos’è il Cloud Gaming?

Lo ho già spiegato, ma ripetere non fa mai male. 😉
Il Cloud Gaming permette a chiunque possegga una macchina, che sia un PC o un cellulare, di videogiocare in streaming. Se tu hai un PC di bassa/media gamma non solo la qualità del gioco sarà di gran lunga migliore sotto gli aspetti grafici, perché il gioco gira su un server creato appositamente, ma in più gli FPS saranno maggiori. L’unico contro è il lag, ovvero il ritardo tra l’azione impartita e quella effettivamente compiuta, ma è possibile ridurla usando l’ethernet o il Wi-Fi 5Ghz, con una connessione molto veloce. Inoltre con l’avvento del 5G questo problema diventerà solo un brutto ricordo.

Inoltre il Cloud Gaming è un primo temerario tentativo di creare un sistema che possa essere controllato da remoto. Immaginate questa tecnologia applicata alla medicina, un qualsiasi chirurgo proveniente dagli Stati Uniti potrebbe operare un paziente ricoverato in un ospedale cinese. Gli impieghi sarebbero molteplici e questo era solamente uno degli sbalorditivi esempi che si potrebbero porre.

Passiamo ora alla nostra classifica!

GeForce Now

In prima posizione troviamo GeForce Now che ha terminato il suo periodo di beta proprio questa primavera, dopo ben 2 anni. L’azienda di Santa Clara ha puntato molto su questo settore, riuscendo infine ad offrire il servizio di maggiore qualità battendo anche il colosso Google. NVIDIA offre 2 piani, uno a pagamento e uno gratuito.

Piano “Free”

Il piano Free include l’accesso standard ai server, dunque per accedervi bisognerà sottostare ad una coda di servizio (a volte molto lunga). Oltretutto le sessioni saranno limitate ad 1h, proprio per migliorare la coda.

Piano “Founders”

Il piano Founders è quello a pagamento. Mensilmente, infatti, per mantenere attivo il piano Founders bisognerà pagare 5,49€. Cifra minima secondo me e molto conveniente per il servizio che NVIDIA offre. I vantaggi sono quelli di avere un accesso prioritario, quindi gergalmente di saltare la coda, di poter restare in sessione per 6h ed avere la famigerata opzione RTX attiva.

Rispetto a Google Stadia, su GeForce Now non si ha un vero e proprio store proprietario, ma ti permette di comprare i giochi dai rispettivi negozi come Steam, Epic Games Store, Origin, Uplay e così via. Se in futuro si acquista, per esempio, un PC da gaming, puoi evitare di continuare a usare GeForce Now, ma andare direttamente su Steam con tutti i giochi che avevi comprato prima e giocarli nel tuo nuovo PC. Non sei, quindi, bloccato in un unico store proprietario.

GeForce Now, però, non permette di giocare qualsiasi gioco tu voglia. Infatti, per quanto estesa la sua libreria possa essere, non tutti i giochi sono compatibili con il servizio.

Il servizio è disponibile su Windows, macOS, Android e NVIDIA SHIELD TV.

Google Stadia

Google Stadia è il servizio cloud gaming di casa Mountain View. Da qualche mese a questa parte, l’azienda di Larry Page e Sergey Brin ha messo a disposizione un periodo di prova gratuita per il piano PRO di Stadia. Fatto dovuto, molto probabilmente, a contrastare il successo di NVIDIA, o almeno a tentare di rendere Stadia il progetto leader nel settore.

Purtroppo, secondo me, Google Stadia ha più svantaggi che pro. Con una libreria poco estesa, Stadia offre un totale di 30 giochi, a confronto dei 300 di GeForce Now o 700 di PS Now (di cui parleremo dopo). In più, a differenza del servizio di NVIDIA, su Stadia per poter utilizzare un gioco bisognerà comprarlo direttamente dallo store proprietario. Con un banalissimo esempio: se io ho riscattato gratuitamente GTA V (che comunque non è presente nella libreria di Stadia) da Epic Games Store, non potrò giocarlo su Stadia senza doverlo comprare direttamente dallo store proprietario.

Il piano PRO di Stadia offre degli sconti esclusivi sulla libreria proprietaria, giochi con risoluzione fino a 4K, HDR e audio Surround 5.1 e l’accesso immediato a giochi inclusi con nuovi titoli ogni mese. Tutto questo ad un costo di 9,99 dopo il mese di prova.

Pregio di Stadia è che può essere giocato dappertutto. Vi basta possedere un computer con un browser Chromium-based, un Chromecast, un televisore con Android TV oppure soltanto un cellulare via Wi-Fi (se collegato via 5Ghz andrà ancora meglio). Tra i giochi rilevanti della libreria di Stadia possiamo trovare: Red Dead Redemption 2, DOOM Eternal, Mortal Kombat 11 e NBA 2K20.

Playstation Now

Playstation NOW è un servizio di cloud gaming ad abbonamento, basato sulla tecnologia di Microsoft Azure. La libreria di PS Now conta oltre 700 giochi, tra esclusive PS2, PS3, PS4, blockbuster e titoli per famiglie come Rainbow Six Siege, Batman Arkham Series e Shadows of Tomb Raider. Il servizio di Sony è ormai presente sul mercato da 1 anno ed è il più stabile dopo GeForce Now.

PS Now è usufruibile da PS4 e da PC Windows. Non supporta altri dispositivi come Android, iOS, macOS o GNU/Linux.
Per poter giocare su PS4 sarà necessario riscattare i giochi dal PS Store, mentre per PC esiste un vero e proprio launcher proprietario, caratterizzato dall’inconfondibile stile Playstation. Dispone di una barra di ricerca e di categorie, tra scelti per te e i generi puri dei giochi. Il costo varia in base al periodo d’acquisto. Il prezzo annuale è di 59,99 euro, per 3 mesi di 24,99, mensile di 9,99 ed infine i primi 7 giorni sono di prova gratuita.

Conclusioni

Stando al mio modesto parere i migliori servizi di Cloud Gaming al momento presenti sul mercato sono questi.
Consiglio fortemente GeForce Now per gli sparatutto mentre PS Now per chi preferisce gli adventure games, indie e classici. Sono già presenti sul mercato dispositivi come il Razer Kishi, che in sostanza permettono di rendere il proprio smartphone una simil-Nintendo Switch. Dappertutto dunque si potrà giocare a giochi tripla-A del calibro di Assassin’s Creed, Red Dead Redemption 2, Watch Dogs, ma anche giochi svago per esempio Fortnite, R6S, Apex Legends e il nuovissimo Hyperscape.

Il Cloud Gaming dunque sta prendendo piede, e ai massimi vertici troviamo già aziende come Sony, Google, Microsoft e NVIDIA. Chissà il futuro cosa aspetta per questo servizio?

Cosa ne pensi del cloud gaming? Fammelo sapere sotto nei commenti 😉

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