Update: c’é una versione più aggiornata sul cloud gaming, clicca qui per leggerlo.

Vorresti tanto giocare a qualche bel videogioco sul tuo PC, ma noti che non è molto potente e, durante la partita, comincia a “laggare”. Come si può eliminare?
Oppure stai andando in vacanza e non puoi portare il PC fisso da gaming, ma solo il tuo notebook e vuoi comunque avere la potenza di una macchina prestante.

In entrambi i casi, si può risolvere sfruttando il cloud gaming, ma che cos’è?

Il cloud gaming permette ai giochi di essere riprodotti da una macchina remota, che a sua volta trasmette, mediante streaming, i contenuti sullo schermo che è davanti ai nostri occhi. Hai bisogno solo di una buona connessione a Internet per utilizzarlo.

Gli utilizzi del Cloud Gaming

Molti sono gli utilizzi che il cloud gaming può collegare. I content creators, che sia per piattaforme quali YouTube o Twitch, possono usufruire di una macchina che non è presente sulla loro scrivania e che quindi non occupa potenza del sistema principale, quindi utilizzabile in maniera completa per lo streaming o per il recording dei video. Ma il cloud gaming può anche essere molto più casalingo, basti pensare ad una persona che possiede un Mac, ma vuole comunque utilizzarlo per videogiocare. Inoltre il cloud gaming si potrebbe anche definire come una specie di sonda del settore. Se questo progetto andasse a buon fine, il principio di cloud gaming, ovvero lo streaming di alcune azioni da un terminale all’altro, si potrebbe applicare in moltissimi altri campi, come quello della chirurgia a distanza oppure anche, in un’ideologia molto futuristica, pensando agli ologrammi.

Esistono dunque molti fornitori di macchine virtuali adibite al cloud gaming, per questo articolo ho testato i servizi di 5 di essi e ne ho riportato vantaggi e svantaggi:

Google Cloud Platform

Google Cloud Platform è un servizio fornito da Google che, pur essendo alle prime armi, si affaccia anche al mondo del cloud gaming. Infatti creando un’istanza apposita, con le giuste caratteristiche, connettendola poi ad un account Parsec, si potranno videogiocare giochi del calibro di Call of Duty: Black Ops IIII e Battlefield 5 con un decente frame rate. Il servizio della casa di Mountain View offre un credito iniziale di 300 euro, con il quale provare le macchine virtuali e non solo. Infatti, Google Cloud Platform è usufruibile anche per Web Apps e Hosting in generale. Purtroppo si necessita di molti passaggi per riuscire ad ottenere la macchina corretta per non laggare durante il gameplay, unica pecca di questo servizio.

Paperspace

Paperspace offre delle soluzioni, già predefinite, ad un costo orario o mensile. La peculiarità di questo servizio è quella di poter scegliere tra diversi tipi di piani, infatti ne esistono tre:

  • Teams, per i team di lavoro;
  • Individual;
  • Enterprise, un piano completamente personalizzabile.

È inoltre variabile il genere di macchine selezionabili, che spazia da Machine Learning a VFX, passando per Enterprise VDI raggiungendo Gaming. A noi interessa, per questo articolo, solamente quest’ultimo genere di VM. Registrandosi e successivamente accedendo con il proprio account si potrà scegliere la posizione del computer remoto e le sue specifiche tecniche. Paperspace offre molti tipi di macchine con varie impostazioni, dalle più potenti a quelle meno. Pecca del servizio è proprio il costo, 1 euro per ogni ora di utilizzo (per la macchina più potente). Inoltre il software installato per il gaming è ancora in fase sperimentale e non perfettamente utilizzabile. Il supporto tuttavia è molto disponibile.

NVIDIA GeForce Now

GeForce Now è il servizio gratuito di casa NVIDIA, che si sta approcciando per la prima volta al mondo del cloud gaming. Infatti è ancora in fase di beta e per accedervi bisognerà attendere in coda di registrazione. Quello che offre GeForce Now è una vasta selezione di giochi preinstallati, dai più importanti AAA ai meno conosciuti. Sfruttando questo servizio molti streamers riescono a diffondere i propri contenuti utilizzando solamente un PC ideato per lo streaming. Purtroppo la coda di attesa è molto lunga, ci potrebbero volere mesi prima che vi venga dato l’accesso al servizio.

Parsec

Parsec è un software utilizzabile per ottimizzare, in termini di gaming, i computer remoti. Dispone inoltre di una vasta gamma di macchine non proprie. Infatti si appoggia ad altri servizi, come Amazon Web Services e il prima citato Paperspace. È consigliabile poiché, con pochi click, si riesce ad ottenere una perfetta macchina per giocare, a differenza di Google Cloud Platform dove, Parsec, lo si deve installare autonomamente. Purtroppo eredita lo stesso problema prima descritto per il servizio fornito da Paperspace, ovvero il costo; anche le VM fornite da Amazon non scherzano, da un totale di 0,77 euro all’ora, partendo dalla macchina meno performante, per arrivare ad un costo di 1,88 euro per ogni ora di utilizzo, ovviamente per la macchina più potente. I giochi dovranno inoltre essere scaricati sulla macchina noleggiata, come per Paperspace e Google Cloud Service.

Vortex

Vortex, ultimo ma non per importanza, offre, come GeForce Now, una vasta libreria accessibile in tempo reale, senza bisogno di alcun download. Infatti per un costo di soli 9,99 euro mensili, potrai giocare moltissimi titoli. Unico problema di Vortex, come del resto per GeForce Now, è quello di non avere un desktop vero e proprio a disposizione. Anche se per molti non rappresenta un reale impiccio, altri preferirebbero utilizzare Windows sulla propria macchina virtuale, potendo quindi gestire directory ed eseguire altre operazioni che Vortex, con la propria libreria, non permette di fare.

Conclusioni

L’Italia, incredibile ma vero, è uno dei primi paesi che usufruiscono, in scala aziendale, del Cloud Gaming. Infatti TIM, con il proprio decoder TIM Box, mette a disposizione il servizio TIM Games, che usufruisce proprio dello streaming dei videogiochi. Non è quindi improbabile l’idea che questo genere di servizio sostituisca le macchine fisiche, poiché è molto meno dispendioso affittare una VM che comprarne una avente le stesse specifiche tecniche. Tra tutti i servizi presentati prima, a mio parere, Google Cloud Platform è il migliore in assoluto. Infatti dopo aver effettuato quei passaggi preliminari, basta poco per videogiocare ed è inoltre gratuito per un certo periodo di tempo.

Cosa ne pensi del cloud gaming? Fammelo sapere sotto nei commenti 😉

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